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ALTA VAL PUSTERIA

Il Piano per una riduzione collettiva di CO2

Dopo aver aderitofoto pagine alla rete europea Patto dei Sindaci nel 2014, a gennaio 2015 i cinque comuni dell’Alta Val Pusteria Braies-Prags, Dobbiaco-Toblach, San Candido-Innichen Sesto-Sexten e Villabassa-Niederdorf, hanno presentato – sotto l’impulso della Accademia Colloqui di Dobbiaco – il proprio Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) congiunto per raggiungere la neutralità climatica della regione dolomitica. Il Piano è stato elaborato nell’ambito del progetto Interreg IVC “Dolomiti Live” con il supporto dell’Ecoistituto Alto Adige e dell’Accademia Europea di Bolzano-EURAC.
L’Alta Val Pusteria vanta numerose esperienze “virtuose”: dall’ampio ricorso alla biomassa per la generazione di calore all’incremento dell’efficienza energetica di edifici e impianti al rafforzamento dell’offerta di mezzi di trasporto ecologici, tema centrale per una mobilità sostenibile al servizio della popolazione locale così come per i numerosi turisti che ogni anno visitano questo territorio.
Per maggiori informazioni, visitare www.ecoistituto.it

 

INTERREG RAT
Dolomiti Live: una piattaforma che unisce tre zone di confine

INTERREG RAT Dolomiti Live definisce da diversi anni la collaborazione in materia ambientale tra sei aree di due stati dell’Unione europea. In passato i programmi Interreg II e Interreg III istituirono una collaborazione trasfrontaliera fra le aree dell’Alto Adige, l’Osttirol e la Provincia di Belluno. Nell’ambito di questa collaborazione sono stati sviluppati numerosi progetti in tema di escursionismo, mobilità, prodotti gastronomici, artigianato e così via. A sostengo di un lavoro che si è fatto sempre più costante e che ne ha rafforzato la collaborazione fra le parti, si è deciso di istituire una piattaforma di collaborazione e promozione informale denominata “Interreg – Rat Dolomiti Live”, con sede a Dobbiaco, con il compito di fornire assistenza tecnica nell’ambito della progettazione. I beneficiari della piattaforma sono gli abitanti dei territori coinvolti, gli operatori economici, le amministrazioni locali e le istituzioni pubbliche oltre che le associazioni e i turisti. Si è preferito l’istituzione di fondi per piccoli progetti in modo da favorire una maggiore collaborazione a livello frontaliero.
Per maggiori approfondimenti e servizi, visitare www.interregrat.eu