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Sommario

Cosa prevede il Green Deal europeo?

“Decade of action” per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Progetto Dear “Change the power (Em)power to Change”

La mostra “Siamo tutti testimoni” in giro per l’Italia

L’emergenza climatica – andare oltre le dichiarazioni: il caso di Osnabrück

PUMS di Ferrara

Finanziamento delle azioni di adattamento

Cerimonia del Patto dei sindaci

Cosa prevede il Green Deal europeo?

Raramente gli osservatori sono stati così uniti nella valutazione dei risultati di una conferenza sul clima delle Nazioni Unite: la COP25 a Madrid, sotto la presidenza cilena, non ha fatto progressi nell’attuazione dell’accordo di Parigi. E questo nonostante il fatto che non ci sia mai stata così tanta pressione dall’esterno: i risultati scientifici sono sempre più completi e precisi, i cambiamenti visibili e i Fridays for Future più attivi che mai.
Parte del problema potrebbe risiedere nell’accordo di Parigi, che consente a ciascun paese di fissare i propri obiettivi di riduzione del clima: una delle discussioni più importanti a Madrid riguardava proprio i criteri per lo scambio di quote di emissioni.
È quindi della massima importanza che gli attori con obiettivi ambiziosi siano supportati nei loro sforzi. Soprattutto, le città, i comuni e le regioni che continuano a essere una forza trainante per l’attuazione dei loro traguardi di protezione del clima e che quindi hanno bisogno del sostegno sia nazionale che dell’UE.
Per i comuni di piccole e medie dimensioni, stiamo lavorando sul nostro strumento Climate Compass per trasformarlo in una piattaforma digitale interattiva. Consente una panoramica semplice e veloce su dove si colloca il suo comune, ispirando con progetti esistenti. Con le nuove funzionalità, si può facilmente vedere il link agli SDG ed esaminare quali attività nel proprio comune contribuiscono a quali SGD! Attualmente il database è in inglese o in tedesco ed è possibile registrarsi in una delle due lingue. Sono in corso i lavori anche per la versione italiana.

“Decade of action” per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Il nuovo Piano di investimenti mobiliterà, a partire dal bilancio UE e da strumenti complementari, almeno 1000 miliardi di euro destinati a investimenti sostenibili nel settore pubblico e privato, nell’arco dei prossimi dieci anni, con lo scopo di transitare verso un’economia verde, inclusiva e neutrale dal punto di vista climatico.
Il commento di molti osservatori è che la più grande difficoltà sarà raggiungere un consenso su questi obiettivi da parte di tutti i 27 Paesi dell’Unione, compresi paesi come la Polonia che dipendono ancora largamente dal carbone. Per l’Italia, sono ancora aperte alcune questioni tra le quali la più importane è il trattamento degli investimenti verdi ai fini del Patto di stabilità. Il Governo italiano ha inserito in Legge di Bilancio una norma specifica sul tema e, per questo, spinge affinché queste spese vengano escluse dal calcolo del deficit.
È poco probabile che la CE avalli una richiesta di questo tipo per evitare che qualche paese faccia passare sotto il cappello del Green Deal spese che avrebbe comunque sostenuto. Se ne saprà di più i prossimi mesi.
Ulteriori informazioni.

Progetto Dear “Change the power (Em)power to Change”

Un campo d’azione importante nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile continua essere, per Alleanza per il Clima Italia, il progetto europeo Change the Power, (Em)power to Change che attraverso l’educazione allo sviluppo e la sensibilizzazione aiuta a motivare il pensiero critico nonché i cambiamenti nel comportamento tra i cittadini. Alleanza per il Clima cercherà di rispondere ai bisogni dei Comuni con informazioni, scambi di esperienze e buone pratiche. In particolare, vorremmo ricordare i nostri materiali gratuiti per la sensibilizzazione e informazione della cittadinanza. Per ulteriori informazioni scrivere a office@climatealliance.it.

La mostra “Siamo tutti testimoni” in giro per l’Italia

Da marzo 2019 gira per l’Italia la mostra di Alleanza per il Clima “Siamo tutti testimoni: l’umanità alle prese coi cambiamenti climatici”. L’ultima tappa è stata a gennaio Bolzano, dove l’esposizione è stata salutata dal sindaco Caramaschi con le parole “Dobbiamo tutti prendere coscienza delle conseguenze legate ai cambiamenti climatici in atto. Le iniziative che la Città ospita, mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica su questi aspetti. Tutte le istituzioni coinvolte hanno la piena consapevolezza che il problema va affrontato e che bisogna passare dalle parole ai fatti”. Inoltre “Il grande interesse che trova il tema degli effetti concreti dei cambiamenti climatici sulla vita quotidiana di persone in tutto il mondo, è per noi un segnale della crescita della consapevolezza che il caos climatico è un comune destino dell’umanità”, commenta Cecilia Trenti, responsabile dell’azione. La mostra può essere ordinata dai comuni scrivendo a office@climatealliance.it

L’emergenza climatica – andare oltre le dichiarazioni: il caso di Osnabrück

Come tante altre città Osnabrück, città tedesca della bassa Sassonia, ha deliberato in consiglio comunale l’emergenza climatica. “Il Consiglio della Città di Osnabrück riconosce il contenimento della crisi climatica e i suoi impatti pesanti come compito di più alta priorità.” Come si potrebbe fare praticamente? Il Consiglio ha trovato una soluzione tanto semplice, almeno in un primo momento, quanto incisiva: “L’amministrazione è chiamata a prendere in esame con il coinvolgimento del comitato consultivo del Masterplan, l’inserimento degli effetti climatici nelle delibere. […..] ”Su ogni delibera, dei Servizi Sociali come dell’Ufficio Cultura, dell’Ufficio Tecnico come quello dell’Anagrafe, etc. deve essere indicato se la misura prevista avrà qualche effetto sul clima. Come indicazione obbligatoria il responsabile deve valutare “Effetti sulla protezione del clima (Emissioni CO2/Consumo energetico)” e fare la croce su “positivo”, “negativo” oppure “nessuno”. Con una croce su “positivo” o “negativo” obbligatoriamente sarà coinvolto l’ufficio Ambiente e Protezione del clima.
In anteprima l’articolo di Karl-Ludwig Schibel che uscirà su QualEnergia di Febbraio/Marzo 2020.
Scarica l’articolo in pdf.

Dai membri

PUMS di Ferrara

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è un piano strategico che orienta la mobilità in senso sostenibile con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), ma con verifiche e monitoraggi a intervalli di tempo predefiniti, che sviluppa una visione di sistema della mobilità e si correla e coordina con i piani settoriali e urbanistici. “Questo piano andrà a stravolgere la mobilità di Ferrara nei prossimi anni”, dichiara Nicola Lodi, vicesindaco con delega specifica, “poiché le misure adottate saranno di grande impatto per tutta la cittadinanza”. La redazione del PUMS del Comune di Ferrara si è svolta per fasi e l’approvazione, lo scorso 16 dicembre è stata l’ultima fase. Sono state individuate le azioni necessarie a raggiungere gli obiettivi, facendo una valutazione tecnica, economica e ambientale degli scenari. Ulteriori informazioni.

Prossimi eventi

Finanziamento delle azioni di adattamento

06.02.2020 | Webinar | Dalle 11:00 alle 12:30
L’ufficio europeo del Patto dei Sindaci fornirà in questo webinar, una panoramica delle varie opportunità di finanziamento dell’adattamento ai cambiamenti climatici nei comuni, di risorse che presentano esperienze pratiche nelle città e di uno strumento che raccoglie informazioni su iniziative di finanziamento a livello dell’UE, servizi di supporto e schemi di finanziamento innovativi. La Banca europea per gli investimenti (BEI) presenterà il suo Natural Capital Financing Facility e le città di Atene e Rotterdam, condivideranno le loro esperienze.
Registrazione a questo link.

Cerimonia del Patto dei Sindaci

4.3.2020 | Bruxelles
Il 2020 rappresenta una pietra miliare nella storia del movimento del Patto dei Sindaci, poiché sarà raggiunta una scadenza negli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia. Un’occasione per fare il punto su tutto ciò che è stato realizzato e guardare avanti.
Sono aperte le registrazioni.