Premio di Eccellenza per i PAES
Scade l’8 marzo 2013 il termine per la presentazione delle candidature

Parte la seconda edizione di A+CoM, il premio di Eccellenza per i PAES che Alleanza per il Clima Italia e Kyoto Club attribuiranno ai migliori Piani d’Azione Energia Sostenibile che i Comuni membri del Patto dei Sindaci in Italia hanno elaborato nel 2012. La nascita del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) e la larga adesione degli enti locali in Italia ed Europa è uno dei segnali più incoraggianti della lotta per salvare il clima e promuovere uno sviluppo territoriale energeticamente ed economicamente sostenibile. Dei 4600 firmatari del Patto la metà sono Comuni italiani che hanno preso l’impegno a dare un proprio contributo al 3×20 attraverso un percorso concreto di riduzione delle proprie emissioni territoriali di CO2 di almeno 20% entro il 2020.
Lo strumento principale per impostare e guidare questo percorso è il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e anche nel 2013 Alleanza per il Clima e Kyoto Club premieranno i quattro migliori Piani d’Azione presentati alla Commissione europea nell’anno precedente.
Possono candidarsi gli enti locali che hanno approvato in consiglio comunale il proprio Piano di Azione Energia Sostenibile e l’hanno presentato alla Commissione Europea. Fa fede la pubblicazione del Piano sulla pagina web www.eumayors.eu.
Saranno premiati i Comuni:

–    fino a 4.999 abitanti
–    5.000 – 19.999 abitanti
–    20.000 – 89.999 abitanti
–    oltre 90.000 abitanti

Per la seconda edizione saranno quindi candidabili i Piani deliberati entro il 31/12/2012.  Il termine per la presentazione delle candidature è fissato per l’8 marzo 2013.

 

Cercasi un milione di firme per l’iniziativa dei cittadini europei “30kmh – making streets liveable!”
Firma oggi la petizione!

La Commissione europea ha ufficialmente accettato l’iniziativa dei cittadini europei “30kmh – making streets liveable!” (30 km all’ora rendendo le strade vivibili) nel mese di novembre 2012, dopo due mesi di controllo legale. Con l’approvazione i promotori dell’iniziativa sono riusciti a superare il primo ostacolo. Ora c’è bisogno che almeno un milione di cittadini europei firmino la petizione entro un anno.

La proposta: l’abbassamento del limite di velocità in tutti i paesi dell’Unione europea a 30kmh nelle aree urbane, a meno che le autorità locali non intendano fissare altri limiti di velocità per alcune specifiche sezioni. Tale sistema è semplice, efficace e poco costoso. Le esperienze passate con il limite di velocità di 30kmh hanno dimostrato che il numero e la gravità degli incidenti, oltre all’inquinamento acustico e dell’aria, sono diminuiti significativamente.

30 kmh – Una strategia per aumentare la sicurezza stradale e la qualità della vita

Alleanza per il Clima e altre40 organizzazioni sostengono l’iniziativa e invitano a firmare la petizione pubblica. “30 chilometri orari come limite di velocità standard nelle aree urbane significano meno rumore, più sicurezza, camminare e andare in bicicletta in modo più piacevole, quindi città vivibili”, dice Karl-Ludwig Schibel, coordinatore dell’Alleanza per il Clima Italia. “Oltre l’impatto diretto sul clima a causa della riduzione delle emissioni di CO2, il limite di 30 km all’ora offre alcuni motivi in più per vivere in città e, quindi, mantenere le distanze brevi.”

Simona Arletti, membro della Presidenza Europea di Alleanza per il Clima, assessore all’Ambiente del Comune di Modena e presidente della rete italiana Cittàsane OMS, sostiene l’iniziativa: “Nell’interesse del clima ma anche della salute e della sicurezza dei cittadini il limite di velocità di 30 kmh dovrebbe diventare la regola, permettendo i 50 kmh solo alle strade ad alto scorrimento. I centri delle città italiane, specie quelli storici, sono particolarmente indicati per favorire la convivenza tra auto, biciclette e pedoni e ridurre la velocità dei veicoli offre un grande contributo al raggiungimento di questo obiettivo.”

Nel 1987, la Commissione europea ha annunciato un processo legislativo per introdurre in tutta l’UE i limiti di velocità. Ma nulla di concreto è accaduto da allora, siccome alcuni oppositori sostenevano che la velocità di marcia fosse al di fuori della competenza dell’UE. “Questo non è più vero. Il risultato positivo dell’esame legale dimostra che l’Unione europea è il soggetto giusto per fissare alcune norme come il limite dei 30 chilometri orari di velocità. Questo mette fine a una lunga fase di stallo”, afferma HeikeAghte, portavoce del Comitato Cittadino “30kmh – making streets liveable!”. Il Parlamento europeo vuole anche una riduzione del limite di velocità nelle aree urbane – come strategia per aumentare la sicurezza stradale.

Se l’iniziativa riesce ad avere più di un milione di firme controllate provenienti da almeno sette paesi dell’Unione europea entro il 13 novembre 2013, la Commissione europea dovrà esaminare la proposta entro tre mesi ed, eventualmente, proseguire con un disegno di legge.
Ulteriori informazioni e sistema di raccolta online: http://en.30kmh.eu/

 

Programma Intelligent Energy Europe – Avviato il bando per le proposte 2013, 23 gennaio la giornata informativa

Il bando Intelligent Energy Europe per presentare le proposte per l’anno 2013 è stato lanciato e il termine di scadenza per le domande è fissato per il giorno 8 maggio 2013 entro e non oltre le ore 17.00 (ora di Bruxelles).

Il 23 gennaio l’Agenzia Esecutiva per la Competitività e l’Innovazione organizzerà una giornata informativa sul programma Intelligent Energy Europe. Durante la sessione, i partecipanti riceveranno alcune informazioni attraverso un’ampia panoramica sul programma IEE e sulle priorità di finanziamento di quest’anno. Sarà possibile seguire l’evento via web streaming.

 

Indetto il concorso europeo per le azioni locali rilevanti che riguardano l’energia e i trasporti

Il nuovo anno inizia con un invito da parte della Commissione europea/EACI (Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione) per l’edizione di quest’anno del Premio Europeo per l’Energia Sostenibile (Sustainable Energy Europe Awards) e quello per la Gestione delle Azioni Energetiche Locali (ManagEnergy Local Energy Action Award). Entrambi i premi mirano a fornire un riconoscimento istituzionale e a dare maggiore visibilità alle migliori iniziative per l’energia sostenibile.

Il Premio Europeo per l’Energia Sostenibile conta cinque categorie: progetti di sensibilizzazione (Comunicazione), programmi educativi (Apprendimento), edifici (Abitare), risparmio energetico (consumi) e paradigmi per la mobilità pulita (Viaggiare).

Il Premio per la Gestione delle Azioni Energetiche Locali si rivolge direttamente alle autorità pubbliche e alle agenzie per l’energia, a livello locale e regionale, e viene assegnato per le azioni di rilievo nel settore delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e dei trasporti puliti.

Vi invitiamo a partecipare a questo concorso e ad ottenere un riconoscimento delle vostre attività.

La prossima scadenza per la valutazione è prevista per il 15 gennaio 2013. Iscrivendosi velocemente è possibile ricevere un accertamento della qualità e dell’ammissibilità anche prima della scadenza finale, che è fissata per il giorno 8 marzo 2013. Ogni progetto presentato verrà pienamente valutato e riceverà una risposta personalizzata da parte della segreteria EUSEW.

UITP, l’Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico ha anche lanciato un invito per premiare gli obiettivi eccezionali raggiunti nel campo dell’innovazione dei trasporti pubblici.

UITP invita a presentare le candidature per il premio per la “Crescita del Trasporto Pubblico” riguardante le seguenti categorie: modelli di affari e finanziamento, servizio clienti, mobilità integrata, tecnologie d’informazione e progettazione.

I premi saranno consegnati presso il Congresso e l’Esposizione World UITP che si terrà a Ginevra nel mese di maggio 2013. Un premio speciale sarà consegnato ai soggetti politici decisionali che hanno dimostrato un impegno eccezionale in favore della crescita del trasporto pubblico. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 15 febbraio 2013.

Per ulteriori informazioni
Eusew – Award Competition 2013
Grow with Public Transport

 

Dopo Doha, come andare avanti? – Uno sguardo indietro alla conferenza delle Nazioni Unite

Dopo la conclusione della conferenza sul clima di Doha nelle ultime settimane sono nate le varie interpretazioni del “bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”. Dal punto di vista dell’Alleanza per il Clima il bicchiere è semplicemente vuoto; il risultato di Doha non è solo un fallimento ma costituisce un passo indietro. Anche se il protocollo di Kyoto formalmente è stato esteso, quest’accordo coinvolge un numero di nazioni che rappresenta a questo punto solo il 16% delle emissioni di gas serra emesse a livello globale. L’Unione Europea, una volta all’avanguardia nella protezione internazionale del clima, si è dichiarata soddisfatta per il compromesso trovato ma, certa di raggiungere presto l’obiettivo del 20% della riduzione delle emissioni di CO2, non ha trovato un consenso sull’obiettivo più ambizioso del 30%.

Tra il settembre 2013 e l’ottobre 2014 il comitato consultivo scientifico IPCC pubblicherà il quinto rapporto di valutazione con risultati prevedibilmente drammatici per quanto riguarda la velocità di avanzamento del cambiamento climatico. L’obiettivo politico dell’Unione europea di limitare il cambiamento climatico a 2 °C è ampiamente andato perduto di fronte a un rialzo della temperatura media globale di 4 °C, e non è da escludere che possa essere anche più alto. Il che non significa di dover abbandonare l’obiettivo del limite di 2 °C. Anche se non dovesse essere più raggiungibile, perché mancano le politiche stabilite per le trasformazioni necessarie, il limite di 2 °C dovrà rimanere visibile come monumento del fallimento delle generazioni attive oggi. La strada per rimanere sotto i 2 °C di riscaldamento globale è ben delineata: significherebbe lasciare gran parte delle riserve energetiche fossili nel suolo a favore dell’efficienza, della sufficienza e delle energie rinnovabili.

Con l’offerta eccessiva di certificati di CO2 e con l’arrivo dell’“l’aria calda” del collasso delle economie dell’est il prezzo per le tonnellate di CO2 si trova in caduta libera. Tutto l’edificio del commercio delle emissioni sta per sgretolarsi e così viene anche meno lo stimolo del mercato per le trasformazioni necessarie in un momento di grande urgenza d’azione. Gli obiettivi primari della politica climatica dell’Unione europea devono quindi essere da un lato quello di concordare l’obiettivo più ambizioso del 30% per il 2020 e dall’altro quello di riparare il commercio delle emissioni ETS.

Lo scarso successo della protezione del clima a livello internazionale non deve scoraggiare gli sforzi locali e territoriali di comuni, province e regioni come motori per l’energia sostenibile e la protezione del clima. Anzi, in attesa di un nuovo accordo globale che dovrebbe prendere forma durante la conferenza di Parigi del 2015 e diventare operativo nel 2020, cresce l’importanza delle attività degli enti locali e territoriali. L’espansione delle energie rinnovabili e l’aumento dell’efficienza energetica si sviluppano più che altro in modo decentrato in piccole unità, come dimostrano bene i membri dell’Alleanza per il Clima. Le innovazioni promettenti nascono a livello locale e continua a essere in primo piano l’importanza del networking, della cooperazione e delle nuove alleanze.

 

Notizie dai membri

Città di Castello rafforza l’impegno per l’energia intelligente

Un’esempio di intervento di efficientamento nella pubblica illuminazione è quello del Comune di Città di Castello (PG) in Umbria, dal 2010 aderente al Patto dei Sindaci. Con un investimento cofinanziato dalla Regione di quasi 700mila euro il comune ha effettuato su circa 400 punti luce la sostituzione delle vecchie lampade utilizzate per la pubblica illuminazione con innovative lampade a ioduri metallici ad alta efficienza intervenendo inoltre sulla “dimmerizzazione”,  ovvero sull’adattamento del flusso luminoso a seconda degli orari, ottenendo così un risparmio di quasi il 65% sui consumi elettrici annuali. Inoltre, per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica utilizzata per gli edifici pubblici cittadini, essa viene acquistata da produttori di energia pulita e rinnovabile ed è quindi certificata “verde”.
L’impegno per l’energia pulita ed intelligente va ad inserirsi in una serie di attività virtuose che rientrano negli obiettivi del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile che il Comune ha redatto nell’ambito del Patto dei Sindaci. “La verifica delle azioni in atto e quelle previste serve per accertare se siamo sulla strada giusta a un anno dal primo rapporto che l’Europa ci chiederà nel 2013,” dice Luca Secondi, assessore all’ambiente del Comune di Città di Castello.

Tra le altre azioni che vanno in direzione della creazione di un territorio sostenibile e capace di futuro da segnalare il nuovo sistema di raccolta differenziata, che il comune ha avviato dal 2009 e che ha raggiunto l’obiettivo di estendere il servizio all’83% della popolazione cittadina, entro il 2012, comprendendo anche le frazioni. Il servizio ha previsto l’eliminazione dei cassonetti dell’indifferenziato in strada attraverso un sistema di raccolta porta a porta per umido-organico, carta-cartone, rifiuto non recuperabile, imballaggi in plastica e vetro e lattine. L’obiettivo è la realizzazione di un sistema di gestione integrato e razionale del rifiuto attraverso interventi per il potenziamento dei livelli di riduzione della produzione, raccolta, recupero della materia e smaltimento dei rifiuti.

Un altro passo importante compiuto per il risparmio energetico del territorio è dato dal lavoro per la gestione integrata intelligente dei servizi idrici. Essa non comporta solo la riduzione del consumo di questa preziosa risorsa ma con ogni metro cubo di acqua salvato si risparmiano anche 1,3 kWh di energia elettrica. Umbra Acque è anche impegnata in due progetti europei Life di ricerca applicata per l’efficienza energetica, contenimento perdite e trattamento dei rifiuti liquidi per produzione di biogas.
Per maggiori informazioni visita il sito del Comune di Città di Castello

 

Appuntamenti

La prossima edizione della Settimana UE Energia Sostenibile si svolgerà in tutta l’Europa dal 24 al 28 giugno 2013.

 

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