Politiche, Strumenti ed esperienze per il Patto dei Sindaci 2.0

Due giorni di intensi lavori a Bologna hanno aperto alla fine di novembre una nuova fase del Patto dei Sindaci in Italia. Su invito di Alleanza per il Clima, del Coordinamento nazionale delle Agende 21 locali, della Provincia di Bologna e di Kyoto Club si sono riuniti enti locali e territoriali, le loro reti, istituti ed esperti per discutere più che altro dell’implementazione dei Piani d’Azione per l’Energia sostenibile. I due grandi temi sono le strategie finanziarie – con una serie di contributi che, durante la prima giornata dei lavori, si sono concentrati soprattutto sui partenariati tra pubblico e privato – e il monitoraggio, con presentazioni nella seconda giornata di città d’avanguardia come Bologna e Padova.

Il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici di Francoforte è stato presentato come buona pratica per il dibattito in corso in Italia. Come Piattaforma nazionale del Patto dei Sindaci i partecipanti hanno adottato all’unanimità la Dichiarazione di Bologna, un documento di impegno – da parte dei firmatari del Patto dei Sindaci e delle loro strutture di coordinamento e supporto – a portare avanti questa importante iniziativa della Commissione europea con l’augurio di condizioni quadro favorevoli del governo nazionale. Su invito del Vicesindaco e Assessore all’Ambiente di Napoli, Tommaso Sodano, la Piattaforma si è data appuntamento al prossimo marzo 2014 per proseguire il dialogo intrapreso.

Per sottoscrivere la Dichiarazione scaricare il documento e restituire firmato a coordinamento@climatealliance.it o al fax 075.8520429

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Aggiornamento sul bilancio dell’UE

1. Bilancio complessivo
Il bilancio complessivo per i prossimi sette anni (2014-2020) è di 960 miliardi di euro per gli impegni presi e di 908 miliardi di euro per i pagamenti. Esso segna un importante passo in avanti per la trasformazione dell’Europa in un’economia pulita e competitiva e a basse emissioni di carbonio. Almeno il 20% dell’intero budget verrà speso per progetti e politiche legate al clima. L’impegno del 20% triplica l’attuale quota, che è del 6/8%, e potrebbe produrre fino a 180 miliardi di euro destinati ai finanziamenti per il clima in tutti i principali settori di spesa, compresi i fondi strutturali, la ricerca, l’agricoltura, la politica marittima e della pesca, e lo sviluppo.

2. Cosa c’è sul tavolo per le città e le regioni nell’ambito del nuovo quadro di bilancio

Politica di coesione
La politica di coesione riformata metterà a disposizione fino a 366,8 miliardi di euro[1] da investire per le regioni e le città d’Europa e nell’economia reale. Tenendo conto del contributo nazionale degli Stati membri, e dell’effetto leva degli strumenti finanziari, il risultato complessivo sarà probabilmente di più di 500 miliardi di euro in investimenti.

  • Gli investimenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) si concentreranno su quattro priorità fondamentali: l’innovazione e la ricerca (1), l’agenda digitale (2), il sostegno alle piccole e medie imprese (3) e un’economia a basse emissioni di carbonio (4). Circa 100 miliardi di euro saranno destinati a questi settori, di cui almeno 23 sosterranno la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili (raddoppiando l’importo, rapportato all’attuale bilancio dell’UE). Le risorse del FESR saranno assegnate anche in base ai diversi obiettivi: il 12% per le Regioni meno sviluppate, il 15% per le Regioni in transizione e il 20% per le Regioni più sviluppate.
  • Un valore minimo del 5% degli stanziamenti nazionali del FESR sono destinati alle attività per lo sviluppo urbano sostenibile e possono includere attività connesse ai trasporti, all’energia e alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
  • Il Fondo Sociale Europeo (FSE) fornirà un contributo significativo alle priorità dell’Unione europea in materia di occupazione, formazione, apprendimento permanente, educazione e inclusione sociale. Si tratta di un’opportunità per gli Stati membri e per le città di creare posti di lavoro e formare persone le cui competenze ne faciliteranno la transizione energetica, ad esempio figure come l’energy manager e il clima manager, gli urbanisti (con una conoscenza del concetto di città a basso consumo energetico), gli architetti e le imprese di costruzione (progettazione a basso consumo energetico ed edifici passivi), gli ingegneri finanziari e gli avvocati in grado di impostare schemi finanziari innovativi e partenariati fra pubblico e privato, ecc…

Un quadro strategico comune permetterà un coordinamento migliore tra i Fondi strutturali europei e quelli per gli investimenti (FESR, Fondo di coesione e Fondo sociale europeo oltre ai tre fondi della politica di coesione e a quelli per lo sviluppo rurale e per la pesca). Questo si collega anche meglio ad altri strumenti comunitari come Horizon 2020 e Connecting Europe Facility.

Jessica (Sostegno europeo congiunto per investimenti sostenibili nelle aree urbane)

I progetti di riqualificazione urbana sostenibile integrata, durante l’ultimo periodo di bilancio dell’UE, sono stati sostenuti attraverso JESSICA (Sostegno europeo congiunto per investimenti sostenibili nelle aree urbane). Sono stati utilizzati una vasta gamma di strumenti finanziari sofisticati – inclusi sostegni diretti, prestiti e garanzie – in modo da offrire nuove opportunità per l’utilizzo dei Fondi strutturali dell’UE. Oltre a fornire gli studi di valutazione sul periodo 2014-2020, l’accordo di finanziamento JESSICA sostiene gli Stati membri e le autorità di gestione nella preparazione per il prossimo periodo di programmazione attraverso studi orizzontali a livello multi-paese con un obiettivo tematico[2]. Questi tesaurizzano l’esperienza maturata nel periodo di programmazione in corso, allo scopo di acquisirla e diffondere buone pratiche. Gli studi recentemente pubblicati, in corso o da avviare a breve, riguardano tra gli altri temi “JESSICA per le Città Smart e sostenibili, le operazioni di edilizia in JESSICA, i fondi di sviluppo urbano incentrati sull’Energia, il protocollo di studio sull’impiego degli strumenti finanziari e la metodologia di valutazione ex-ante per gli strumenti finanziari”.

La valutazione completa e gli studi orizzontali sono disponibili all’indirizzo:
http://www.eib.org/products/jessica/studies/evaluation.htm – it

HORIZON 2020

Horizon 2020, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione presenta un bilancio di quasi 80 miliardi di euro[3]. Uno dei suoi impegni fondamentali è quello di affrontare le principali sfide sociali come i cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile dei trasporti e della mobilità e la politica energetica. Le sfide sociali sono suddivise in diverse aree di priorità e qui ci concentriamo in particolare su quelle dei trasporti e dell’energia sicura, pulita ed efficiente.

Programma di lavoro 2014-2015

Sfide sociali:
La priorità energetica è suddivisa in tre aree chiave: Efficienza energetica, Economia competitiva a basse emissioni di carbonio e Smart Cities and Communities. Le misure di assorbimento da parte del mercato – che dovrebbero portare avanti il genere di attività sostenute nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe, incluse le agevolazioni del programma ELENA – dovrebbero essere in grado di affrontare i fallimenti del mercato e le lacune di governance, che impediscono l’avanzamento in termini di efficienza energetica in tutti i settori.

“Energia sicura, pulita ed efficiente”

Efficienza Energetica (pag. 10-39)

  • 97.50 milioni di euro dal bilancio 2014
  • 98,15 milioni di euro dal bilancio 2015

Molte aree di priorità sono rilevanti per gli enti locali che partecipano al bando sull’efficienza energetica prendendo in esame l’efficienza energetica degli edifici e l’uso di energia degli utenti, il teleriscaldamento e teleraffreddamento e i finanziamenti per l’energia sostenibile. Priorità: EE4, EE5, EE7, EE8, EE9, EE10, EE14, EE19, EE20 e EE21. Il primo termine di scadenza per la presentazione delle domande è il 5 giugno 2014.

Economia competitiva a basse emissioni di carbonio (pag. 40-81)

  • 361,80 milioni di euro dal bilancio 2014
  • 374,73 milioni di euro dal bilancio 2015

Smart Cities and Communities (pag. 82-92)

  • 92,32 milioni di euro dal bilancio 2014
  • 108,18 milioni di euro dal bilancio 2015

Le aree di priorità per le Smart Cities and Communities sono i quartieri a quasi zero o basso consumo energetico, le infrastrutture integrate e la mobilità urbana sostenibile. Il primo termine di scadenza per la presentazione delle domande è fissato per il 7 maggio 2014.

BEI – ELENA (pag. 107-108)

  • 15 milioni di euro dal bilancio 2014
  • 15 milioni di euro dal bilancio 2015

Trasporto integrato verde e sostenibile

Mobilità per la crescita (pag. 5-68)

  • 374,50 milioni di euro dal bilancio 2014
  • 184 milioni di euro dal bilancio 2015

Mobilità urbana (pag. 37-43)

Il programma promuoverà l’innovazione nella gestione efficiente delle risorse e nella mobilità e il trasporto competitivo. L’attenzione è puntata sulla logistica di città libere da emissioni di CO2 nelle principali aree urbane entro il 2030, e sull’eliminazione graduale dell’uso delle automobili alimentate da carburanti fossili nelle città entro il 2050. CIVITAS 2020 è strutturato attorno a cinque principali sfide complementari tra loro e continuerà a sostenere i partenariati locali per la realizzazione e la sperimentazione di nuovi approcci in condizioni di vita reale. Possibili aree di priorità per gli enti locali nel quadro della mobilità urbana sono i veicoli puliti, il trasporto e la congestione per il rafforzamento delle capacità. Vedi MG.5.2, MG.5.3, MG.5.4, MG.5.5 (per la dimostrazione e la prova).

Inoltre alcune aree interessate si trovano sotto:

  • Infrastruttura: potenziali temi prioritari per le autorità locali MG.7.1 (budget alto), MG.7.2
  • Sistemi di trasporto intelligente: potenziali temi prioritari per le autorità locali MG.8.1, MG.8.2, MG.8.4
  • Attività lungimiranti per le pratiche politiche: potenziali temi prioritari per gli enti locali MG.9.1, MG.9.2, MG.9.3

Il processo di registrazione è composto di solito da due fasi. I primi due termini di scadenza per la presentazione delle domande sono fissati per il 18 e il 30 marzo 2014.

Programma Life

Importo complessivo: 3.618 milioni di euro (valore corrente), 2.713,5 milioni di euro destinati al programma ambientale, 904,5 milioni di euro destinati alle azioni per il clima.

Il programma LIFE punta a valorizzare l’attuazione della legislazione e della politica ambientale e climatica dell’Unione europea. Il programma contribuirà alla transizione verso un uso efficiente delle risorse, verso un’economia a basse emissioni di carbonio e basata sulla resilienza climatica, verso la tutela e il miglioramento della qualità dell’ambiente e ad arrestare e invertire la tendenza alla perdita della biodiversità.

Il nuovo sottoprogramma per il Clima di LIFE contribuirà a “integrare” le azioni per il clima all’interno del bilancio, attraverso il valore aggiunto dato dalla risposta alle esigenze specifiche dei progetti climatici. Per la proposta della Commissione europea: http://ec.europa.eu/clima/policies/finance/budget/life/docs/regulation_en.pdf

Il sottoprogramma per l’Ambiente si compone di tre aree di priorità, la cui attenzione sarà spostata verso l’implementazione e l’integrazione. I settori prioritari sono: Biodiversità, Ambiente, Efficienza delle risorse e Governance, compresa la diffusione di conoscenze per il processo decisionale e per lo sviluppo delle migliori pratiche per una più efficace rispondenza e una migliore campagna di sensibilizzazione.

Il sottoprogramma per l’Azione climatica dovrebbe sostenere gli sforzi che contribuiscono a tre specifici settori prioritari: Mitigazione del cambiamento climatico, Adattamento ai cambiamenti climatici e Governance e informazione sul clima. La mitigazione del cambiamento climatico rimane essenziale per il passaggio verso un’economia a basse emissioni di carbonio. L’adattamento ai cambiamenti climatici costituisce una priorità dell’Unione intersettoriale, che dovrà anche essere garantita. Inoltre, la promozione della governance e della sensibilizzazione sono essenziali al fine di ottenere risultati costruttivi e per garantire la partecipazione delle parti interessate.

Altre risorse di finanziamento

Progetto UE di Sviluppo Urbano Sostenibile (SUDeP)

La Commissione europea ha lanciato un nuovo programma che aiuterà le città delle regioni meridionali e orientali dell’Unione Europea ad affrontare le sfide dello sviluppo locale sostenibile, quali l’efficienza energetica, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e una crescita economica sostenibile[4]. Questo programma fa parte di una delle iniziative dell’UE sorte per incoraggiare i comuni ad aderire al Patto dei Sindaci e per incentivare le economie locali a livello regionale a svilupparsi in modo più sostenibile.

Il programma prevede attività come il cofinanziamento di progetti dimostrativi di sviluppo urbano sostenibile, la creazione di un meccanismo di supporto (help desk) per aiutare i comuni a progettare e realizzare progetti dimostrativi e per garantire la visibilità e la diffusione dei risultati, mettendo in atto un’agevolazione finanziaria municipale (gestita dalla BEI) per migliorare l’accesso ai finanziamenti per gli investimenti sostenibili.

Connessioni tra le risorse di finanziamento

Gli strumenti finanziari, quali prestiti, garanzie, azioni e altri strumenti di condivisione del rischio, verranno più ampiamente utilizzati nel bilancio 2014-2020. Essi saranno realizzati in cooperazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), il Fondo europeo per gli investimenti (EIF) e le banche di promozione nazionale.

Note:

[1] L’equivalente di 325 miliardi di euro nel 2011

[2] Piattaforma delle Smart Cities (2013). L’utilizzo dei processi di finanziamenti EU per le Smart Cities, 1/6/2013.

[3] Valore corrente, equivalente a 70 miliardi di euro nel 2011

[4] Comunicato stampa della Comunità europea, Bruxelles, 30 agosto 2013: “Nuovo supporto dell’UE per lo sviluppo urbano sostenibile nella politica europea di vicinato”. Disponibile all’indirizzo: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-802_en.htm

Aggiornamento completo sul bilancio EU in formato .Pdf

Premi Sustainable Energy Europe e ManagEnergy 2014

La nuova edizione di uno dei più importanti concorsi per l’attribuzione dei prestigiosi premi Sustainable Energy Europe e ManagEnergy 2014 è ufficialmente aperta.
In occasione della nona Settimana europea per l’Energia sostenibile a Bruxelles dal 23 al 27 giugno 2014 saranno premiati i progetti che daranno più impulso alla strategia europea 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, e che dimostreranno di avere un impatto reale e concreto. Il concorso si rivolge ai soggetti interessati del settore pubblico e privato e annuncia cinque campi d’azione: sensibilizzazione (comunicazione), programmi educativi (apprendimento), edilizia (abitare sostenibile), risparmio energetico (consumi) e mobilità pulita (trasporti).

Gli enti pubblici locali e regionali hanno un ruolo essenziale nella strategia europea 2020 su clima ed energia. Il 9° premio ManagEnergy 2014 si concentrerà sugli enti pubblici locali e regionali e sulle agenzie energetiche che dovranno affrontare la sfida della povertà energetica, l’attuazione di progetti di energia rinnovabile o programmi di finanziamento innovativo per le azioni di energia sostenibile. Le prossime scadenze sono previste per il 31 gennaio e il 28 febbraio 2014 e rimarranno aperte fino al 28 marzo 2014. Per la compilazione della domanda sarà importante tracciare gli obiettivi in maniera chiara e definita, poiché tutte le fasi di realizzazione e i risultati finali saranno considerati fondamentali per l’assegnazione del premio finale.

Il bando è gestito dall’Agenzia esecutiva per la Competitività e l’Innovazione (AECI) per conto della Commissione Europea, DG Energia e prevede due premi complementari che condividono lo stesso obiettivo finale: fornire il riconoscimento istituzionale e una maggiore visibilità alle migliori iniziative di classe energetica sostenibile. Sei interessato a presentare gli sforzi realizzati nei settori dell’efficienza energetica, energie rinnovabili o trasporto pulito? Pensi che il tuo progetto meriti un riconoscimento e una maggiore visibilità per l’impegno e i successi ottenuti nella costruzione di un’Europa più sostenibile? Alleanza per il Clima, come partner ufficiale della Settimana Europea per l’Energia sostenibile, incoraggia fortemente i suoi membri a prendere parte a questa nuova edizione e offrirà il sostegno necessario per l’intera durata del processo.

Per ulteriori informazioni contattare:

Alleanza per il Clima Italia Onlus | Via G. Marconi, 8 – 06012 Città di Castello (PG)
Tel. + 39-075.855.4321 / Fax + 39-075.852.0429 – coordinamento@climatealliance.it

Notizie dai membri
Rovereto, esempio per la mobilità urbana sostenibile

Il Comune di Rovereto ha recentemente approvato il nuovo Piano Urbano della Mobilità che si configura come progetto sistemico della mobilità cittadina con una visione strategica che interessa azioni di lungo, medio e breve termine. Il punto di forza del piano è il mettere al centro delle riflessioni la persona. Questo è anche l’obiettivo del progetto europeo Street Life, portato avanti dal Comune e mediante il quale si tende a dimostrare come le tecnologie ICT – della comunicazione e dell’informazione – possono supportare la città per una migliore e più efficace gestione delle problematiche legate alla mobilità. Scopo del progetto è quindi ridurre il numero di spostamenti in auto, informando e proponendo all’utente le alternative di trasporto esistenti.

Dal 2010 il Comune è impegnato per la realizzazione di una rete ciclabile diffusa, che incentivi l’utilizzo della bicicletta anche per gli spostamenti più lunghi, dal centro alle zone limitrofe della città. Negli ultimi due anni la rete ciclabile è stata portata da 15 a 30 chilometri e la Ztl è stata ampliata. In questo lasso di tempo il Comune di Rovereto ha redatto un documento condiviso che ha chiamato “Mobilitiamoci!– Carta della circolazione dei cittadini” per raccogliere pareri, proposte integrative e operative sulla mobilità veicolare (auto, bus, treno) e ciclo pedonale. Inoltre il lavoro sulla mobilità sostenibile è stato affiancato dalla promozione del bike e del car-sharing, quest’ultimo tuttora operativo e realizzato grazie alla collaborazione tra A.M.R. e la Cooperativa Car Sharing di Trento (Per maggiori informazioni sul funzionamento del servizio).

Visita la pagina Facebook di Rovereto Green, buone pratiche per una città più vivibile

 

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