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Sommario

Nota Editoriale

30 anni di Alleanza per il Clima

Speciale Trentennale: intervista al coordinatore di Climate Alliance Italia Karl-Ludwig Schibel

Speciale trentennale – i nostri membri nella protezione locale del clima: il comune di Modena

Speciale trentennale – i nostri membri nella protezione locale del clima: il comune di Città di Castello

Diventa membro di Climate Alliance

Progetto Dear “Change the power (Em)power to Change”

Progetto Xpress

Il Patto dei Sindaci raggiunge i 10.000 firmatari!

Conferenza internazionale di Climate Alliance

Nota Editoriale

Una newsletter incentrata sul nostro impegno degli ultimi decenni per la protezione del clima quando l’attenzione di tutti è sulla pandemia che attraversa il paese? Sì. Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere, nelle famose parole di Ludwig Wittgenstein. Noi impegnati nella protezione del clima, più in generale il mondo ambientale – non abbiamo ancora trovato la nostra voce per la crisi del Covid-19. In onestà intellettuale e con umiltà dobbiamo dire: vediamo un grande compito che richiederà tutte le nostre forze per dare una lettura a questo stato di emergenza, che lo colleghi in modo corretto e comprensibile alla crisi epocale che sta segnando il nostro secolo, i cambiamenti climatici. L’amara ironia che il rallentamento dell’industria, il collasso del trasporto aereo, la drastica diminuzione delle automobili in circolazione producono un ambiente più pulito e una riduzione delle emissioni di CO2, non offre nessuna ragione di soddisfazione. La sfida immensa sarà di continuare nel periodo di ripresa un processo di apprendimento di lezioni imparate in tempi duri. Ripartire con una crescita a tutti i costi potrà essere l’unica risposta alla recessione economica che stiamo vivendo? Dobbiamo tutti riprendere a spostarci verso qualche luogo centralizzato per lavorare o possiamo anche viaggiare con il mouse e lasciare l’auto in garage? L’isolamento forzato che soffriamo adesso potrebbe, una volta che la situazione rallenta, dare spazio a una nuova socialità? Uscire dalla pandemia facendo un passo in avanti nella conversione ecologica? Sarebbe presuntuoso voler dare delle risposte, ma non è troppo presto per cominciare a riflettere sul significato della crisi che stiamo vivendo e dalla quale tutti ci auguriamo di uscire al più presto per la crisi che non andrà via – il clima che cambia.

30 anni di Alleanza per il Clima

Il 2020 è un anno cruciale nella protezione del clima e nella storia di Climate Alliance. Sarà un’occasione per ripercorrere il viaggio di Climate Alliance, da dove veniamo e dove vogliamo andare. Nel 1990, i rappresentanti indigeni dell’Amazzonia si sono riuniti con i rappresentanti municipali di Germania, Austria e Svizzera per un primo incontro di lavoro a Berlino. Anche allora era chiaro: “I cambiamenti climatici globali hanno due cause principali: le emissioni provenienti dai centri industriali del nord e la distruzione delle foreste pluviali tropicali”, estratto da un documento di lavoro dell’incontro di fondazione dell’agosto 1990. I partecipanti hanno quindi adottato un manifesto sul partenariato tra le città europee popolazioni indigene dell’Amazzonia per proteggere le foreste pluviali e il clima globale. Oggi, 30 anni dopo, Climate Alliance può guardare indietro a tre decenni di protezione del clima. Con oltre 1.700 membri provenienti da 27 paesi, è la più grande rete di città del mondo in termini di protezione del clima. Anche la percezione pubblica di questo argomento è cambiata significativamente negli ultimi 30 anni. Non da ultimo a causa dei cambiamenti climatici direttamente percepibili, anche in Europa, l’argomento è più presente che mai. L’anniversario rappresenta un’opportunità per guardare al futuro e aprire la strada per raggiungere gli obiettivi globali di protezione del clima entro il 2050.

Speciale Trentennale: intervista al coordinatore di Climate Alliance Italia Karl-Ludwig Schibel

Quali speranze avevi per l’Alleanza per il Clima all’inizio della storia di quest’associazione?
Guardando indietro trenta anni dopo ci si può chiedere se fossi ingenuo io o lo eravamo tutti noi. Firmando il Manifesto dell’Alleanza per il Clima del 1990, i membri si sono impegnati a dimezzare le loro emissioni di CO2 entro il 2010. Venti anni sembravano molto tempo che avrebbero dovuto essere sufficienti per affrontare il problema del “cambiamento climatico”. Questa speranza si basava, tra l’altro, sul successo del protocollo di Montreal del 1987 per l’eliminazione graduale dei clorofluorocarburi, la causa del buco nello strato di ozono, uno dei problemi ambientali più urgenti degli anni ’80. Perché non dovrebbe funzionare in modo simile con i gas serra?

Com’è cambiata questa speranza nell’arco degli anni?
Già alla fine degli anni Novanta, i contorni della trasformazione futura stavano diventando sempre più chiari. Non si tratta solo di sostituire un sistema energetico a base fossile con uno basato su energie rinnovabili, ma di una profonda inversione di tendenza, i cui contorni e dimensioni stanno lentamente diventando chiari. Non solo l’economia globale è guidata da petrolio, gas e carbone, ma la disponibilità “naturale” e onnipresente di energia è profondamente radicata nella nostra cultura fossile. Il Manifesto di Bolzano del 2000, che impegna i membri di Alleanza per il Clima a tagliare i gas serra del 10% ogni 5 anni, era il risultato di questo processo di apprendimento di un processo aperto che è solo all’inizio e caratterizzerà questo secolo.

Dove ci porterà il viaggio fino a 2050?
Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite 2015-2030 delineano il quadro in cui la politica climatica locale deve essere integrata e i principi dell’Alleanza per il Clima di portare avanti azioni che siano eque, ecologiche, locali, sostenibili e variegate, ci impegnano in questo approccio globale. Le misure per la protezione del clima e l’adattamento ai cambiamenti climatici devono essere intese come parte di uno sviluppo locale verso una comunità sostenibile. Una forte coesione sociale, un’economia sostenibile in un rapporto co-produttivo con la natura richiedono una conversione ecologica, che ha la sua più importante variabile guida nella riduzione dei gas serra, ma non può essere ridotta a questa. La Climate Alliance e i suoi membri sono sulla strada giusta verso un’economia e una società post-fossili in cui la protezione del clima e l’adattamento ai cambiamenti climatici fanno parte dello sviluppo sostenibile del territorio.

Dai membri

Speciale trentennale – i nostri membri nella protezione locale del clima: il comune di Modena

Il comune di Modena, nostro membro dal 2002, vinse proprio quell’anno il Climate Star grazie al progetto di ammodernamento dei sistemi di riscaldamento negli edifici pubblici utilizzando moderne caldaie a condensazione. Il progetto aiutò a risparmiare 175.000 euro all’anno e ridurre la domanda di carburante del 26%. Nel 2019 con un appalto del gruppo Hera di oltre 60 milioni di euro, saranno interessati da interventi di riqualificazione energetica oltre 200 edifici pubblici, tra scuole, impianti sportivi e altre strutture comunali. Una volta terminati tutti gli interventi ci si attende un risparmio energetico, rispetto ai consumi storici delle strutture coinvolte, superiore al 20%, che in termini ambientali si tradurrà nella mancata emissione in atmosfera di 1.300 tonnellate di CO2/anno, pari a quella assorbita da un bosco di 12.700 alberi.
L’impegno del comune di Modena nella sostenibilità, l’innovazione e il coinvolgimento dei cittadini, in quasi vent’anni di cammino insieme a Climate Alliance, è stato sempre più determinato, portando a dei risultati tangibili nella transizione ecologica della città. Ulteriori informazioni

Speciale trentennale – i nostri membri nella protezione locale del clima: il comune di Città di Castello

Il 31 gennaio scorso il Consiglio Comunale di Città di Castello ha votato, questa volta all’unanimità, l’adesione al Patto dei Sindaci 2030, quasi esattamente 10 anni dopo il voto per l’adesione a quello del 2020. L’impegno del Comune di Città di Castello per la lotta ai cambiamenti climatici risale infatti al 1990 quando il sindaco di allora, Giuseppe Pannacci, diede la disponibilità che il Comune di Città di Castello coordinasse in Italia, attraverso le Utopie Concrete, la Climate Alliance of European Cities, la rete più grande con oltre 1.700 membri in Europa, di cui circa 120 in Italia In questo decennio è stato elaborato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (2012), quadro di riferimento per tante misure dell’ente, è stata migliorata l’efficienza energetica nelle scuole elementari, nell’illuminazione pubblica, sono state eseguiti due monitoraggi (2015, 2018) che hanno mostrato di essere sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo fissato di ridurre del 20% le emissioni di gas serra nel territorio comunale. L’impegno assunto di ridurre del 40% entro il 2030 le emissioni nel territorio implicherà trasformazioni ben più profonde e un grande passo in avanti per arrivare eventualmente nel 2050 a un territorio carbon free.

Diventa membro di Climate Alliance

Dalla sua fondazione nel 1990, Climate Alliance è diventata una potente comunità nella lotta per la protezione del clima e nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Oltre 1.700 città, contee e comuni, nonché stati e province federali, ONG e altre organizzazioni in tutta Europa, formano la più grande rete di città del mondo che adotta misure locali per la protezione globale del clima. Diventa un membro ora! Contattaci all’indirizzo office@climatealliance.it per ulteriori informazioni sull’adesione.

News

Progetto Dear “Change the power (Em)power to Change”

Un campo d’azione importante nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile continua essere, per Alleanza per il Clima Italia, il progetto europeo Change the Power, (Em)power to Change che attraverso l’educazione allo sviluppo e la sensibilizzazione aiuta a motivare il pensiero critico nonché i cambiamenti nel comportamento tra i cittadini. Alleanza per il Clima cercherà di rispondere ai bisogni dei Comuni con informazioni, scambi di esperienze e buone pratiche. In particolare, vorremmo ricordare i nostri materiali gratuiti per la sensibilizzazione e informazione della cittadinanza. Per ulteriori informazioni scrivere a office@climatealliance.it

Progetto Xpress

Il progetto XPRESS mira a facilitare l’introduzione di fonti di energia rinnovabile (FER) in determinate città di Regno Unito, Italia, Norvegia, Germania, Svezia, Spagna, Danimarca, Slovacchia, Portogallo e Belgio con la prospettiva di estendere le soluzioni FER ad altri paesi.
Questi servizi a favore dell’ambiente e del clima saranno attuati attraverso appalti pubblici verdi (GPP) in collaborazione con piccole e medie imprese PMI. XPRESS si concentra sulle procedure GPP per unire le forze con il settore pubblico e ha lo scopo di aiutare a stimolare un dialogo costruttivo tra il settore pubblico e quello privato, valutando l’impatto degli acquisti verdi e di altre strategie per migliorare le probabilità di sopravvivenza delle PMI. L’obiettivo finale e più importante è aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili nel consumo finale di energia.
Per saperne di più

Il Patto dei Sindaci raggiunge i 10.000 firmatari!

Come forza trainante dell’iniziativa sin dagli esordi, Alleanza per il Clima è lieta del raggiungimento di 10.000 comuni firmatari al Patto dei Sindaci. Il grande successo si sarebbe dovuto celebrare il 4 marzo 2020 a Bruxelles durante la cerimonia al Parlamento europeo, che non si è svolta causa del corona virus. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questi giorni comunque, non deve mettere in secondo piano la necessità di combattere quella climatica. L’Italia è in prima linea all’interno della comunità del Patto con quasi 5000 firmatari, che rappresentano la metà di tutti i membri aderenti. Alleanza per il Clima Italia che gestisce l’ helpdesk italiano del Patto dei Sindaci continua anche in questi giorni il lavoro di sostegno ai Comuni e risponde sia per email info@eumayors.eu che al telefono allo 075.8520429

Prossimi eventi

Conferenza internazionale di Climate Alliance

07.10. – 09.10.2020 | Wels | Austria
La Conferenza internazionale Climate Alliance è il momento culminante dell’anno per Climate Alliance e un’occasione ideale per i membri che si scambiano idee e progetti ispirandosi reciprocamente. Nel 2020 celebreremo 30 anni di Climate Alliance a Wels, in Austria. Non vediamo l’ora di potervi incontrare! # CAIC20