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La finalità principale di CLIMATE COMPASS consiste nell’offrire alle Amministrazioni comunali e territoriali una metodologia per ideare un programma immediato di politica del clima, in un lasso di tempo molto breve. Questi programmi ad hoc dovranno basarsi su esperienze e attività già svolte e dovranno essere inclusi in una strategia complessiva di politica del clima che richiami i settori di energia e trasporti, oltre ad altre aree rilevanti per le politiche di riduzione dei gas serra. Il progetto dovrà elaborare questa metodologia e introdurre una sua più ampia applicazione, formando dei promotori che useranno il metodo CLIMATE COMPASS per collaborare con le Amministrazioni locali. Questo metodo si basa sull’abbondante patrimonio di esperienze, di strumenti e metodi già elaborati dall’Alleanza per il Clima e da altre reti o esperti.

La metodologia sarà adatta per offrire un quadro strategico e complessivo per affrontare i settori rilevanti per la politica sul cambiamento climatico, oltre che per avviare ed indirizzare un progetto di elaborazione ed implementazione di politiche e misure riferite al cambiamento climatico.

Il progetto pertanto

  • Contribuirà alla politica legata al cambiamento climatico e mitigherà gli effetti urbani del clima globale, in particolare collegandosi alle politiche per l’energia sostenibile e per il trasporto;
  • Rafforzerà la capacità istituzionale delle Amministrazioni locali di dare un indirizzo alla salvaguardia del clima in modo completo e strategico;
  • Informerà, attiverà e sosterrà gli attori locali;
  • Formerà le abilità e le conoscenze, ad istituzioni ed esperti che offriranno le loro consulenze alle Amministrazioni locali, sugli approcci strategici per una politica locale sul cambiamento climatico;
  • contribuirà alla sostenibilità comune ed innalzerà il livello di vivibilità della comunità;
  • contribuirà inoltre a raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea in materia di sviluppo urbano sostenibile e politica del cambiamento climatico, contribuendo poi alla strategia tematica per la sostenibilità urbana.

Quale firmatario della Convenzione Quadro dell’ONU sul Cambiamento Climatico (UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto, l’Unione Europea si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra dell’8%, per il primo periodo d’impegno tra 2008 e 2012, rispetto ai livelli del 1990 (Decisione 2002/358/EG). Gli Stati futuri membri hanno accettato obiettivi simili di riduzione.

Nella maggior parte dei Paesi, si dovranno varare politiche e misure aggiuntive per raggiungere tali obiettivi.

Di conseguenza, la politica legata al cambiamento climatico è una delle priorità del Sesto Programma d’Azione Comunitario per l’Ambiente, e politiche e misure sono state dettagliatamente programmate dal Programma Europeo per il Cambiamento Climatico (ECCP).

I documenti elaborati in ambito ECCP, per esempio “Implementazione della Prima Fase dell’ECCP (KOM 2001 580 finale)”, Primo e Secondo Rapporto ECCP (giugno 2001, aprile 2003) suggerisce di coinvolgere nell’implementazione del Protocollo di Kyoto, oltre ai Governi nazionali, anche Amministrazioni territoriali e comunali.

La prospettiva di questo progetto è che ogni Amministrazione territoriale o comunale che intenda attivarsi con politiche di salvaguardia del clima dovrà essere in grado di ottenere una consulenza di alta qualità, e con un buon rapporto costi/benefici da un promotore che sia stato formato per applicare un metodo innovativo nell’ambito della propria regione. Di conseguenza, questo porterà ad un impegno più forte ed effettivo delle Autorità locali e sosterrà il mainstreaming della salvaguardia del clima in ambito comunale e territoriale.

Target group e descrizione delle attività previste

I target groups della metodologia sono le Amministrazioni territoriali e comunali dell’Unione Europea e dei futuri Paesi membri. Il metodo CLIMATE COMPASS prenderà forma, in particolare, per essere utilizzato da Amministrazioni informate sulle tematiche del cambiamento climatico che vogliono attivarsi per la salvaguardia del clima e che hanno collaborato con le rispettive Agenda 21 locali, alla ricerca del modo per dare un indirizzo pratico ai vari temi vitali, ma ancora sprovviste di un piano d’azione sistematico per la salvaguardia del clima.

Il target group delle misure di formazione sono consulenti energetici e dei trasporti, istituzioni ed imprese, settori nazionali o territoriali di reti di città, ONG ed uffici relativi delle Autorità territoriali.

Le attività di elaborazione ed applicazione di CLIMATE COMPASS consistono in otto fasi principali di lavoro:

  1. Rassegna dei metodi ed esperienze esistenti in ambito di Klima-Bündnis e relative diramazioni nazionali, di altre reti di città e parti terze
  2. Metodologia: elaborazione di una bozza della metodologia che aiuti le Amministrazioni territoriali e comunali a raggiungere un veloce avvio di un programma di azione pratica sul clima
  3. Consultazione di questa versione con le Amministrazioni con esperienza nel campo ed integrazione del feedback nella metodologia
  4. Fase pilota di CLIMATE COMPASS: applicazione del metodo in 10 Autorità locali pilota in alcuni Stati membri dell’Unione Europea (Germania, Francia, Italia) e due Stati di prossima entrata nell’Unione (Repubblica Ceca o Slovachia e Slovenia), e perfezionamento del metodo basato sull’esperienza pratica
  5. Elaborazione del programma formativo: elaborazione di un programma formativo per promotori, identificazione dei potenziali promotori nei Paesi individuati e progettazione di uno schema autorizzativo che garantisca la disponibilità della metodologia per l’uso e l’ulteriore elaborazione per qualsiasi attore che intenda sostenere programmi locali d’azione sul cambiamento climatico
  6. Fase pilota del programma formativo: realizzare una versione pilota del programma formativo con un numero prescelto di potenziali promotori della salvaguardia del clima, fornire una istruzione adeguata per i formatori, mettere a disposizione materiali e risorse per far loro acquisire gli strumenti per fornire consulenze alle Amministrazioni che usano il metodo CLIMATE COMPASS
  7. Consolidare il programma formativo e realizzare strumenti d’accompagnamento su Internet: integrazione dell’esperienza pratica nel metodo, perfezionamento del programma di formazione, preparazione di materiali aggiuntivi e di strumenti per i promotori e per le Amministrazioni territoriali e comunali e divulgazione via Internet (pagina web per i formatori, sistema di esperti sul web per le Amministrazioni locali, per fare una conoscenza virtuale del metodo CLIMATE COMPASS)
  8. Divulgazione e istruzioni per la formazione continua: autorizzazioni ad usare il metodo secondo lo schema dell’open source, awareness raising, ampia divulgazione e preparazione di un programma di formazione continuo e creazione di reti fra i promotori dopo il completamento del progetto.

Background

Affrontare le barriere che impediscono la gestione sostenibile delle città (in particolare, la partecipazione ed il coinvolgimento del settore privato)

C’è un numero sempre crescente di Amministrazioni territoriali e comunali che intendono attivarsi con politiche di salvaguardia del clima. Tuttavia, molti di questi mancano della capacità e dell’esperienza per realizzare una strategia complessiva. Inoltre, Regioni e Comuni limitano spesso le proprie attività al patrimonio delle proprie specifiche competenze, senza esplorare e sfruttare completamente il potenziale del settore privato (domestico e commerciale) per le strategie di salvaguardia del clima a livello locale. Tuttavia, da quel che si può vedere dai casi di best practice, le imprese locali trarrebbero dei benefici da politiche più vigorose di protezione del clima, per esempio, coinvolgendole nella modernizzazione degli edifici e dei sistemi di riscaldamento (retrofitting) e nella progettazione e realizzazione di sistemi fondati su energie rinnovabili, in particolare ad energia solare, biomassa, ecc. Le piccole imprese e le famiglie, che spesso non conoscono soluzioni efficienti per risparmiare energie e costi, sarebbero in grado di realizzare risparmi dei costi. Un trasporto pubblico locale più sostenibile ridurrebbe l’attesa, a volte di ore, nelle code del traffico, ridurrebbe il rischio d’incidenti, migliorerebbe la qualità dell’aria e la salute dei cittadini ed, infine, contribuirebbe alla creazione di posti di lavoro a livello locale. Se le Amministrazioni territoriali e comunali richiedono pareri esterni, ricevono di volta in volta dei programmi settoriali che non collegano adeguatamente correlazioni e benefici, oppure ricevono uno studio complicato (per esempio, la maggior parte delle città che si sono impegnate prima delle altre nella salvaguardia del clima hanno basato la propria strategia su un’analisi approfondita delle emissioni di gas serra prodotte dai carburanti ed altri settori). Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questo rappresenta una pratica costosa in termini economici e di tempo. Il ritardo tra l’elaborazione di un programma di protezione del clima e la sua implementazione tende ad essere lungo, particolarmente da quando molti di questi studi e progetti non riflettevano (e continuano a non farlo) le precondizioni specifiche di ogni città per l’implementazione, per esempio le barriere di tipo politico, la mancanza d’esperienza del personale dei relativi uffici competenti e la carenza di coinvolgimento del settore privato. In più, nel frattempo, non si è reso più necessario, per ogni singola Autorità locale, sostenere le spese per un’analisi approfondita, dal momento che sono disponibili molte più esperienze su politiche climatiche e misure, sulla loro fattibilità e redditività, di quante ce ne fossero dieci anni fa. Inoltre, il progetto proposto mira a sviluppare un approccio pragmatico che porti molto velocemente risultati, sotto forma di un programma immediato d’azione compreso in un approccio completo, che faccia uso di esperienze antecedenti fatte da altre Amministrazioni locali. Mentre un simile programma ad hoc viene implementato, si può portare avanti parallelamente un approccio più sistematico, inevitabile per le grandi città.

Lo sviluppo sostenibile delle economie locali, comprendente i meccanismi per disaccoppiare la crescita dei trasporti da quella economica.

Affrontare le barriere per l’effettiva implementazione di soluzioni sostenibili di trasporto urbano (particolarmente, quelle politiche, amministrative e legate alle risorse)

Secondo la nostra esperienza. la maggior parte delle Amministrazioni locali che elaborano una politica legata al cambiamento climatico, inizia ad affrontare il problema partendo dal settore energetico (edifici, fornitura d’energia, fonti rinnovabili). Il motivo sta nel fatto che è molto più facile raggiungere un consenso su fonti rinnovabili e nuove tecnologie d’efficienza energetica (per esempio) che su una politica per il trasporto sostenibile. Per di più, in molti casi, la responsabilità per le questioni climatiche è assegnata agli Assessorati all’Ambiente e/o l’Energia, mentre la programmazione urbanistica e l’Assessorato ai trasporti non sono sufficientemente coinvolti. Inoltre, i programmi di salvaguardia del clima proposti da esperti esterni trascurano molto spesso l’intero settore dei trasporti, laddove inoltre i pianificatori dei trasporti spesso non tengono conto delle tematiche legate al clima.

Il trasporto contribuisce comunque in maniera sempre maggiore alle emissioni di gas serra e, di conseguenza, è sempre maggiore l’urgenza di includerlo come parte integrante della strategia a salvaguardia del clima. Viceversa, gli sforzi volti a trovare soluzioni di mobilità più sostenibile possono acquistare slancio estendendo la loro giustificazione alle questioni legate al cambiamento climatico, rafforzando inoltre la motivazione ed il sostegno politico per la loro implementazione.

Inoltre, il metodo proposto in questo progetto vuol dare più enfasi alla mobilità e al trasporto nell’ambito della politica locale sul cambiamento climatico, e vuol coinvolgere gli Assessorati competenti per la programmazione dei trasporti e gli attori responsabili della preparazione di un programma d’azione sulla salvaguardia del clima. In tal modo, sarà possibile migliorare la strategia del trasporto locale combinando risultati globali con preoccupazioni locali, come l’inquinamento dell’aria, i rischi sanitari, la congestione ed il rumore. Per di più, se si tiene conto non solo dell’inquinamento locale, ma anche delle emissioni di gas serra, si eviteranno delle strategie sub-ottimali; questo porterà, invece, a migliori soluzioni generali, quali per esempio ridurre il traffico motorizzato, invece di spostarlo verso altre zone tramite delle vie di scorrimento.

Attualmente,sono rari i consulenti in grado di fornire una cornice strategica per indirizzare questioni climatiche a livello locale. Le reti di città possono offrire tali servizi ai singoli membri, cosa che stanno già facendo. Tuttavia, dato il numero crescente di membri e di Amministrazioni locali che intendono affrontare argomenti collegati al cambiamento climatico, le reti di città potrebbero dover cambiare il loro ruolo.

L’Alleanza per il Clima ritiene che tali reti necessitino di creare delle competenze vicino alle Autorità locali, ovvero dei promotori e dei consulenti in grado di collaborare con le Autorità nella propria lingua madre. Inoltre, le reti di città dovranno recitare la parte di iniziatori, di catalizzatori ed istruttori di potenziali consulenti e promotori.

L’idea del progetto è inoltre di fornire un’unica, uniforme, cornice strategica che comprenda le esperienze di tutt’Europa, e di offrire un programma di formazione per esperti basato su questo metodo. Gli esperti dovrebbero essere competenti in uno degli argomenti collegati, come energia o trasporto. Con il metodo CLIMATE COMPASS ed il metodo formativo elaborato nell’ambito di tale progetto, saranno in grado di offrire dei servizi e dei pareri di gran lunga più importanti, completi e redditizi alle Amministrazioni locali.


Caratteristiche della metodologia CLIMATE COMPASS

La metodologia CLIMATE COMPASS vuole fornire uno strumento innovativo per consigliare le Autorità locali nella formulazione di strategie per la salvaguardia del clima, adatto ad elaborare un programma d’azione immediato per la salvaguardia del clima che comprenda i settori di energia e trasporti e tendente a realizzare benefici economici per tutta la comunità, che aumenti la consapevolezza collettiva e la partecipazione. Le sue caratteristiche principali saranno:

  • Garantirà un approccio rapido, volto a stabilire un programma d’azione in un lasso di tempo molto breve
  • Non richiede l’elaborazione di studi da parte di esperti esterni, facendo risparmiare soldi ed evitando ritardi
  • Garantirà che il programma d’azione sia basato sull’esperienza e sull’abilità delle Amministrazioni locali, tenendo conto delle singole misure rilevanti già intraprese per la politica sul cambiamento climatico
  • Indirizza tutti i settori rilevanti, ovvero energia, trasporti, rifiuti, agricoltura e foreste, e tutti gli altri ruoli che un’Amministrazione locale riveste (consumatrice, pianificatrice, fornitrice, titolare di infrastrutture, promotrice) e tutti gli strumenti che possono applicare
  • Comprenderà le esperienze di altre Amministrazioni territoriali e comunali e farà affidamento su politiche e misure equilibrate, in particolare su quelle redditizie e/o con ulteriori risvolti in termini di benefici ambientali e sociali
  • Sarà basato su un processo che coinvolga uffici ed attori di rilievo e che colleghi l’elaborazione di un programma di salvaguardia del clima alle attività dell’Agenda 21 locale.

Le metodologie esistenti non possono assicurare questo, dal momento che si tratta di approcci nazionali strettamente collegati alle precondizioni e legislazioni nazionali, per esempio il Climate Scan ed il Climate Menu olandesi, e di alcuni strumenti elaborati dai coordinatori nazionali dell’ Alleanza per il Clima;

  • Oppure, si tratta di approcci settoriali che non richiamano la completa portata della politica sul cambiamento climatico.
  • Oppure, sono solo rivolti alle Amministrazioni locali che hanno esperienza e vogliono stanziare risorse ingenti per la salvaguardia del clima, per esempio, le etichette comunali / il metodo Energy Award, che è uno schema di gestione di qualità per Autorità molto esperte.
  • Oppure si rivolgono principalmente a grandi città, che possono permetterselo e richiedono un approccio molto sistematico, per esempio i software ICLEI sulle emissioni di gas serra e gli studi approfonditi offerti da consulenti ed istituti di ricerca.

CLIMATE COMPASS vuole venire incontro alle necessità delle molte Amministrazioni locali, particolarmente alle piccole città, che hanno bisogno di consigli e di pareri pratici che vadano oltre i materiali scritti. Dal momento che il 50% della popolazione delle aree urbane europee risiede in piccoli capoluoghi di 10.000 – 50.000 persone, c’è un grande potenziale per applicare una tale metodologia. Secondo i dati dell’Alleanza per il Clima, almeno 1000 di queste piccole città europee hanno già preso l’impegno di attivarsi in politiche sul cambiamento climatico, ma molte di queste sono sprovviste di una strategia completa.

Paragonandolo agli approcci menzionati sopra, il valore aggiunto di CLIMATE COMPASS è rappresentato principalmente dal fatto che:

  • Sarà veloce e con un buon rapporto costi/benefici e produrrà immediatamente un risultato pratico, ossia un programma di azione locale per il clima;
  • Offrirà un approccio integrato comprendente tutti i settori rilevanti, coinvolgendo gli uffici competenti per l’implementazione e traendo conclusioni dalle esperienze ed abilità delle Amministrazioni territoriali e comunali;
  • Sarà particolarmente applicabile su piccole città e per “principianti”.

CLIMATE COMPASS attingerà dai metodi esistenti e si baserà sulla metodologia dell’Alleanza per il Clima, elaborata ed aggiornata dal 1993 dalla collaborazione con numerose Amministrazioni locali. La metodologia dell’Alleanza per il Clima comprende i “10 Passi”, il “Catalogo di Misure” e gli “Indicatori dell’Alleanza per il Clima” per monitorare i progressi.

I 10 Passi offrono ai Comuni una cornice strategicamente strutturata per definire i compiti trasversali per il recepimento politico ed istituzionale della salvaguardia del clima:

1. Definire la Protezione del Clima come un compito dell’Amministrazione Comunale
2. Fissare responsabilità e disposizioni per informare e coordinare all’interno dell’Amministrazione locale
3. Istituire un forum con gli stakeholders e/o includere la politica climatica nel processo dell’ Agenda 21 Locale
4. Definire priorità e mettere in opera un programma d’azione immediato di misure consistenti
5. Redigere un piano sistematico d’abbattimento delle emissioni di gas serra rivolto a tutti i settori coinvolti
6. Adottare degli obiettivi obbligati, a seconda dei settori, basati su obiettivi di lungo e breve periodo
7. Adottare un piano d’azione sistematico
8. Implementare il programma d’azione
9. Monitorare regolarmente il progresso di emissioni di gas serra ed applicare indicatori di sostenibilità
10. Comunicare i successi della politica sul cambiamento climatico intrapresa dalle Amministrazioni locali

Per soddisfare tutti i requisiti sopra menzionati, CLIMATE COMPASS non passerà per tutti i punti, ma si concentrerà soprattutto sul punto 4. Tuttavia, il punto 1 sarà richiesto come un prerequisito e si collegherà molto da vicino ai punti 2 e 3 per dare una base all’implementazione. Inoltre, dovrebbe almeno portare a determinati impegni, per preparare i passi da 5 a 7 parallelamente all’implementazione del programma d’azione ad hoc, e porrà le basi per il lavoro ulteriore dei punti 9 e 10.

Gli elementi principali del metodo CLIMATE COMPASS saranno

Punto A: Inventario

  • Identificare gli uffici pertinenti nell’Amministrazione locale ed invitare i vertici all’incontro preliminare
  • Durante l’incontro, preparare un elenco comune sulle attività esistenti
  • Identificare quali deliberazioni rilevanti dovranno essere prese nel corso dei prossimi mesi e nei due anni a venire (pianificazione urbanistica, nuovi insediamenti retrofitting di edifici comunali), andare nei dettagli per le Amministrazioni più piccole, per esempio considerare i singoli edifici
  • Controllare la disponibilità dei dati sulla produzione energetica, il consumo, la mobilità e le emissioni

Punto B: Integrazione della salvaguadia del clima nell’Amministrazione locale

  • Definire le responsabilità principali
  • Definire le funzioni di coordinamento nell’ambito dell’Amministrazione locale
  • Istituire un gruppo di lavoro con gli attori più rilevanti
  • Creare collegamenti alle attività esistenti e, se necessario, istituire un forum con gli stakeholders

Punto C: Definire un programma d’azione ad hoc per la salvaguardia del clima
basato e collegato alle attività e conoscenze esistenti . Il programma d’azione dovrebbe consistere in tre parti:

(1) Delibere generali, come criteri, standards, per esempio

  • Standards ambientali per gli edifici comunali (standards energetici, materiali ecc.)
  • Criteri per le forniture comunali ed il parco macchine
  • Criteri sostenibili per lo sviluppo urbano
  • Definizione di procedure per garantire l’applicazione di questi criteri

(2) Misure specifiche di priorità, particolarmente misure “no regret”- per ridurre il consumo delle risorse, risparmiare denaro e produrre benefici secondari.
Il Catalogo di Misure dell’Alleanza per il Clima sarà utile per identificare misure concrete da includere nel programma d’azione. Comprende 100 misure e strumenti nei settori di fornitura e domanda energetica, mobilità ed infrastrutture per i trasporti, pianificazione urbanistica, forniture comunali, gestione ed ottimizzazione dei rifiuti, agricoltura, consumo, pubblica istruzione ed awareness-raising, cooperazione e partecipazione.
Misure prioritarie potrebbero essere, tra le altre

  • Ridurre le dimensioni, aumentare l’efficienza, garantire uno standard low carbon e migliorare la manutenzione del parco macchine comunale
  • Gestione energetica negli edifici di pertinenza comunale
  • Salvaguardia del clima nelle scuole, awareness raising su argomenti come energia e mobilità
  • Promozione del trasporto pubblico
  • Misure ad hoc per migliorare ed incrementare la rete di piste ciclabili, percorsi pedonali e misure per ridurre la portata del traffico

(3) Impegno ad iniziare un programma sistematico di salvaguardia del clima (particolarmente per le città più grandi), basato su un inventario (energia, trasporti, emissioni), e su una valutazione dei potenziali tecnici ed economici per la riduzione delle emissioni di gas serra, comprendendovi dei consigli pratici.

Punto D: Istituire un sistema di monitoraggio e di comunicazione

  • Iniziare con un numero limitato di indicatori di sostenibilità di facile utilizzo
  • Impegnarsi a raccogliere dei dati per effettuare un inventario dei gas serra e per applicare gli ulteriori indicatori
  • Valutare costi e benifici delle misure individuali
  • Pubblicare delle relazioni sulla salvaguardia del clima ad intervalli regolari

Formazione dei promotori di CLIMATE COMPASS

Le misure formative sono previste per garantire ad Amministratori comunali e territoriali di essere consigliati e guidati da esperti altamente qualificati. Inoltre, tali misure introdurranno il metodo QUICKSTART ai potenziali promotori, aiutandoli ad acquisire esperienza pratica e permettendo loro di applicare la metodologia in modo ampio.

L’Alleanza per il Clima sta progettando di applicare questo metodo formativo nei prossimi anni, in modo da formare esperti in ogni regione d’Europa. Il metodo avrà inoltre una validità prevista per i prossimi 5-10 anni, comprendendo gli aggiornamenti previsti, in particolar modo per quel che riguarda i nuovi sviluppi per una politica locale del clima.

Per garantire la qualità del metodo e della sua applicazione, l’Alleanza per il Clima istituirà una rete di persone che hanno partecipato ai corsi di formazione, in modo da scambiare esperienze ed integrare i loro feed-back negli aggiornamenti del metodo.

Mentre la fase pilota della formazione sarà gratuita, le fasi successive alla durata del progetto potranno prevedere un costo contenuto, al fine di coprire le spese. Tuttavia, l’Alleanza per il Clima cercherà di acquisire finanziamenti nazionali, per progetti di formazione nei rispettivi Paesi, in modo da sostenere gli esborsi e da mantenere la formazione gratuita.

Verrà successivamente presa in considerazione l’opportunità di dare un attestato ai candidati che supereranno con successo la fase formativa. Analogamente all’approccio molto felice dell’”Ecoprofit” (che prevede la collaborazione di esperti comunali qualificati con imprese locali su tematiche ambientali), si considererà anche se individuare ulteriori requisiti, in modo da prolungare la validità dell’attestato (per esempio la partecipazione alla rete dei promotori e gli aggiornamenti successivi) per mantenere adeguato lo standard di preparazione.

I potenziali promotori da formare sono tra

  • Istituzioni e consulenti energetici e dei trasporti
  • Branche nazionali e territoriali delle reti di città
  • ONG
  • Coordinatori territoriali delle Agende 21 locali ed istituzioni tramite
  • Organismi territoriali ed Autorità responsabili di coordinare e sostenere l’Agenda 21 locale e altri processi legati alla sostenibilità.

La formazione durerà da 80 a 100 ore. Pratica e teoria saranno strettamente collegate da esercizi pratici con Amministrazioni locali prescelte e preparazione con dei tutors. Le lezioni saranno poi integrate da un pacchetto comprensivo di informazioni e materiali di base, da una pagina web con ulteriori informazioni e links alle risorse Internet più attinenti e da un forum su Internet per lo scambio e le discussioni.

Schema del curriculum previsto:

  • Introduzione alla politica internazionale sul clima
  • Politica del clima dell’Unione Europea e legislazione attinente
  • Cambiamento climatico e stato della ricerca
  • Panoramica sui gas serra, la loro origine e percentuale media e la loro pertinenza per la politica delle Amministrazioni territoriali e comunali
  • Potenziali di riduzione di emissioni di gas serra ottenibili con un’azione a livello locale
  • Ruoli e strumenti delle Amministrazioni locali per la salvaguardia del clima
  • Argomenti per una politica di salvaguardia del clima a livello locale
  • Introduzione al metodo CLIMATE COMPASS
  • Tecniche di coordinamento e presentazione
  • Esercitazioni pratiche per usare il metodo CLIMATE COMPASS
  • Casi di buone pratiche da svariati Paesi
  • Meccanismi per il finanziamento e possibilità per il loro reperimento
  • Lista dei requisiti per dei progetti sistematici di salvaguardia del clima, nozioni settoriali e programmi per la riduzione delle emissioni di gas serra

Implementazione del progetto

Il metodo CLIMATE COMPASS si baserà su 12 anni di esperienza di lavoro con le Amministrazioni comunali e territoriali che hanno usufruito dei servizi forniti dall’Alleanza per il Clima ai propri Membri. Questo comprende la consulenza diretta e la preparazione di impiegati pubblici, numerose conferenze, seminari e workshops su argomenti metodologici importanti, oltre a una serie di progetti europei per elaborare e migliorare la metodologia dell’Alleanza per il Clima, per esempio il progetto di ricerca “Strategie di Amministrazioni locali europee per ottimizzare la salvaguardia del clima” (1993-1995), il progetto LIFE “Azione concertata sulla salvaguardia locale del clima in Europa” (1997 – 2000).

Inoltre, ai livelli nazionali dell’Alleanza per il Clima, è disponibile una vasta documentazione di esperienze, particolarmente presso i Coordinamenti di Austria, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda e Svizzera.